Archive: 21 Novembre 2017

La tradizione dell’abito da sposa – “Once Upon a Time”

“Documentare chi ha indossato cosa in un determinato momento è un conto, cercare cosa significhi è un altro.”

(Tim Edwards La moda.Concetti, pratiche, politiche.)

L’abito non ha mai soddisfatto la sola esigenza elementare di coprire il corpo per pudore o per ripararsi dal freddo: esso ha espresso classificazioni, differenziazioni, è stato corredato di elementi che esibivano potere politico ed economico. In particolare l’abito femminile è stato per lungo tempo espressione e scelta imposta da una società tutta maschile che, attraverso l’abito della moglie o figlia, esibiva simboli, valori, potere. 

Oggi l’unico momento in cui si sperimentano abiti impegnativi non particolarmente comodi, è proprio il momento del matrimonio, quando la sposa decide di indossare l’abito “tradizionale”. La tipologia “abito da sposa” non è storicamente mai esistito. Le donne non si sposavano con un abito “ad hoc”, ma con uno che sarebbe stato riutilizzato in quanto costituiva il meglio che la famiglia della sposa potesse permettersi e perché era consuetudine presentarsi alla società e alla famiglia del marito con un abito che rappresentasse uno status “reale”. Si iniziò a parlare di abito da sposa come “categoria” solo nel primo dopoguerra.

L’abito da sposa ,nell’ultimo mezzo secolo, si stacca dalle proposte moda “non da sposa”  proiettandosi in “uno spazio e tempo” non reale. 

Ovunque si afferma che la tradizione vuole che il vestito da sposa sia bianco, lungo, ricco, e comunque diverso da tutti gli altri abiti che si indosseranno nella vita. Oppure propongono alla scelta della sposa l’alternativa tra un abito tradizionale e uno moderno. L’abito chiamato tradizionale o classico ha diverse fogge ma la sua caratteristica principale è che si tratta di un abito principesco, da sogno, diverso da tutti gli altri, in grado da far sembrare la sposa assolutamente speciale e diversa da quello che è tutti i giorni.

“Dieci anni prima del suo tempo una moda è indecente; dieci anni dopo, è orrenda; ma un secolo dopo, è romantica.” (James Laver)

Il Novecento è stato caratterizzato da due tragiche guerre mondiali, l’abbigliamento, che è una manifestazione del costume, fu oggetto di un grande cambiamento: se il blocco delle importazioni limitò la varietà e la quantità di tessuti a disposizione, ci fu quindi l’impulso alla creazione di nuovi tessuti che si diffusero velocemente anche perché avevano prezzi accessibili. La moda femminile si semplificò sostanzialmente a causa della mancanza di tessuto e per le nuove mansioni lavorative che le donne assunsero durante la guerra e che richiedevano un abbigliamento più comodo. Altro aspetto importante di questo periodo è l’emancipazione della donna.

Per quanto riguarda il matrimonio, esso subisce una vera e propria rivoluzione nella sua essenza più intima, in quanto si mette in discussione l’uso, consolidato nei secoli precedenti, che voleva che il matrimonio fosse deciso dai genitori degli sposi. Ora si tende a sposarsi assecondando una decisione dei due sposi che solitamente sono guidati a questo passo da un sentimento d’amore e non per dovere o per interesse economico.

Il grande giorno rimarrà dunque impresso nella mente degli sposi (e in quella di chi parteciperà) per tutta la vita e si cerca in ogni modo di rendere quelle ore indimenticabili, caratterizzate da eleganza e originalità.

 

A completare il fascino dell’abito da sposa vi è l’immancabile velo, le cui origini vanno cercate parecchio indietro nel tempo. Il primo velo risale al tempo dei Romani. Le donne indossavano il cosiddetto flammeum, un velo leggero Abito elegante neoclassico in cotone e seta, dai colori accesi come il giallo o il rosso, che ricopriva il loro volto durante le cerimonie nuziali poiché era simbolo di buon auspicio. Nel Medioevo il velo era caratterizzato da tanti strati di lino sovrapposti, fissato sul capo da fili d’oro e perline. Esso proteggeva la sposa dal malocchio e dalla mala sorte; inoltre doveva nascondere il volto della sposa agli occhi del marito fino alla fine della cerimonia.

 

Il Cristianesimo attribuisce al velo un significato fondamentale: è il simbolo della verginità. Nel Novecento la lunghezza e il tessuto del velo cambiano a seconda di fattori storici ed economici. Ad esempio, negli anni Venti il velo è spesso formato da un unico strato di tessuto molto lungo, arricchito con preziosi ricami. Negli anni Trenta si accorcia e si adegua all’acconciatura, mentre negli anni Sessanta si adatta al vestito e diventa un elemento decorativo.

 

 

 

Al giorno d’oggi il velo, nonostante la sua storia antichissima, ha quasi un valore unicamente estetico e si indossa per dare un tocco finale, ma fondamentale, a tutte le spose!

 

 

L’EMOZIONE IN UN ABITO – benvenuti all’appuntamento con la sposa.

 

Avete mai avuto quella sensazione di leggerezza che riempie il cuore e fa sentire felici? Ecco..

BENVENUTI ALL’APPUNTAMENTO CON LA SPOSA.

Normalmente le ragazze vengono ricevute per appuntamento, prima di iniziare a guardare gli abiti si fa una piccola intervista per una raccolta di dati ma soprattutto per conoscere la tipologia di abito che stanno cercando e che tipo di ragazza ci troviamo di fronte a noi. Si presentano ragazze con caratteristiche molto diverse tra loro, che rendono il momento unico con ognuna di loro…le “macrostrutture” sono queste:

  • la DECISA: ha un’immagine di se ben definita, le piace immaginarsi in un determinato modo che definisce il suo essere ed ha già fatto ricerca rispetto a quello che potrebbe essere il suo abito. Spesso viene con delle foto di un modello o un genere che ha selezionato tra abiti romantici ed ampi, sirene e mezze sirene romantiche o sensuali, scivolati con tessuti particolari o piuttosto con la manica o con l’effetto nude look.

    

  • la CONFUSA : di solito si tratta di ragazze più timide, che hanno indecisione e devono ancora capire come può essere indossare l’abito “da sposa”. Provano anche modelli diversi e si “riconoscono” nell’abito che magari le stupisce rispetto ad una immagine che non hanno mai visto in loro. L’appuntamento con questo tipo di ragazza può essere molto stimolante e pieno di sorprese.

 

  • la BARBIE : la bella ragazza che non sa di esserlo e che si trova mille difetti, qualsiasi cosa prova le sta bene ed ha l’imbarazzo della scelta.. Qualche volta è già consapevole del modello che preferisce, qualche altra volta ancora non ha l’idea di se come sposa e lo scopre durante la prova. Questo tipo di donna ha bisogno di conferme ed è ben predisposta ad ascoltare i consigli che le vengono dati, anzi spesso li cerca.

  • l’ INTELLETTUALE : la ragazza che appartiene a questa categoria di solito è orientata ad un abito che sia originale nei tagli, nei colori e dal gusto un pizzico retrò o vintage; non ama molto le lucentezze degli strass ma piuttosto predilige il pizzo semplice senza ricami o tessuti ‘lisci’ come la ducesse o il crepe. L’appuntamento diventa una ricerca ed una conoscenza della personalità che vuole in tutti i modi essere rappresentata nell’abito che si indossa.

  • la FASHIONISTA : amante della moda e del bello, spazia tra i tanti modelli ed i diversi tessuti, ama spesso la lucentezza ed è alla ricerca del diverso..del dettaglio che fa la differenza e che ha un tocco di suo, qualche volta mette anche accessori colorati o con dettagli particolarissimi. Ama le scollature e le trasparenze e si ritrova in abiti che la sorprendono, qualche volta, per essere più classici di quanto desiderasse ma in linea con la passione per la moda quindi intramontabili.

E TU quale tipo di sposa sei? Quale è l’abito dei tuoi sogni? Scoprilo nell’appuntamento da sposa con #lesposedimargot.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sparkling Time, Sparkling Girl

ESCLUSIVO! Nicole arriva la cuore delle star..
Fernanda Romero, sceglie un abito ultra glamour dell’Alessandra Rinaudo Cocktail and Evening 2018 Collection per la serata dei Latin Grammy Awards 2017
di Giovedì 16 Novembre a Las Vegas! 

 

 

Le star ed il loro stile in abito da sposa – tendenze, emozioni e donne uniche.

Da Grace Kelly il quale abito da sposa diventa un ‘icon dress’ per tutte le spose di ieri e di oggi a Jacqueline Kennedy in un abito particolarissimo e di grande impatto a quello di Kate Middleton che ha conquistato le giovanissime, l’abito da sposa di Charlène di Monaco dal mood glamour e a quello più tradizionale, ma molto scenografico di Lady Diana: gli abiti da sposa ci hanno sempre fatto sognare! 

Principesse, regine, donne dello spettacolo ,ed oggi, quelle popolari sui social media hanno sempre dettato lo stile dell’abito da sposa sul red carpet, sfilando nelle chiese più solenni e meravigliose di tutto il mondo. 

Vi ispirereste ad una di loro per il giorno del matrimonio? Per le future spose , prossime alle nozze ecco una selezione di abiti indossati da alcune spose “spettacolari” da reinterpretare. 

 

Grace Kelly

Jacqueline Kennedy

Kate Middleton

Diana Spencer

Charlène di Monaco

Kim Kardashian

Angelina Jolie

Michele Hunziker 

Amal Alamuddin 

Alessia Marcuzzi

 

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